Il Beer Painting nasce come le cose migliori del mondo — tipo la penicillina e le patatine fritte — grazie a errori e botte di culo.
La leggenda narra che il vecchio Moongha convocò il nano Gunamar, che aveva ucciso dozzine di demoni dorati:
“Fai dipingere la mia gente! Falli divertire!”
All’inizio c’erano dei tavoli, qualche boccetta di colore e vecchi pennelli.
C’erano giocatori di guerra e giocatori di ruolo, pittori di ogni taglia e razza, persino modellisti galattici.
Avvenne che il capitano Malvino avesse sete.
Pretese a gran voce della birra e dalla “Tana dell’Elfo” arrivarono le prime pinte.
Quando, al terminar della tenzone, un giovane — a tradimento — sparaccò di nero il figurino del vicino, questi se ne lamentò dicendo:
“Ma così non vale!”
Ma tutti, a gran voce, gli ricordarono che:
“La vita è ingiusta! E codesto è il Beer Painting che la onora.”
E da allora…
Negli anni ne sono successe di cose:
- Nick l’Astronave vinse per ben due anni di fila il premio “Peggiore Assoluto”
- Fu necessario esplicitare nel regolamento che era PROIBITO MORDERE
- In molti cercarono di truffare piegando il regolamento, ma si scoprì che la madrina era in realtà un avvocato, che sanzionò i malandrini prima di essere a sua volta allontanato per truffa
Sono state dipinte miniature usando:
- Una criniera di unicorno
- Dita di persone terze
- Arrosticini
- Peli umani
- Una scarpa come palette
- Il culo del pennello
- Lattine di birra al posto delle basette
- Copricapi imbarazzanti
Sono andati a premio:
- Una basetta senza miniatura
- Una miniatura imbasettata col tabacco
- Il cavaliere dipinto da un bambino abilmente infiltrato e di raro talento
- La stupidità
- Un Godzilla sovietico
- Dei raccomandati
- Un bicchiere di birra usato come plinto, decorato con della carta igienica
Sono stati derisi:
- Le sfumature impeccabili
- La morale
- Gli amici degli elfi
Ogni edizione la leggenda cresce.
Cosa stai aspettando?
Stretta è la foglia, larga la mangusta.
Prenotati ora, che la vita è ingiusta. ????????