Gennaio 1945: mentre in Europa il conflitto vede la Germania avvicinarsi lentamente ma inesorabilmente alla sconfitta, per il Movimento di liberazione italiano la situazione è rischiosa e complicata. Nell’estate del 1944 si era registrata una grande crescita in termini di arruolamenti e di azioni portate a termine con successo. Il proclama Alexander del 13 novembre e i grandi rastrellamenti nazisti e fascisti dell’inverno avevano falcidiato gli organici delle formazioni partigiane sia in pianura che in montagna. Ora, nelle città, lacerate dai bombardamenti e controllate dai nazifascisti, la caccia a chi appartiene alla Resistenza si fa più serrata e accanita. L’appoggio della popolazione diventa fondamentale, per trovare rifugio e nascondere il materiale destinato alla lotta di liberazione (armi, cibo, ma anche stampa propagandistica), o solo semplicemente per non essere denunciati, in attesa della conclusione delle ostilità, che la radio e i giornali clandestini descrivono come sempre più vicina. Così inizia la nostra storia…